Comunicato IBN Caserta

In queste ore in cui la verità è divenuto ambito giocattolo di bambini dispettosi abbiamo atteso in dignitoso silenzio. Né preoccupazione né timori hanno scalfito le nostre certezze alla luce delle cinematografiche trame, ordite dai signori della verità artificiale.

Al cinema, sapete, si racconta la verità ma non la si dice mai…..tantomeno destano, in questo momento, crepe le nostre coscienze.

La verità è stata costruita al tavolo da chi ha maggiore pressione di un gruppo di uomini che nulla può contrapporre se non il proprio ideale e la propria fede.

Chi ci conosce sa che non mentiamo, chi non ci conosce può dire ciò che vuole e tanto ci basta.

A noi va più che bene che a raccontare “la verità” siano persone non presenti al momento dei fatti o addirittura presenti, nella misura di una sola unità, una sola voce, al fine di giustificare una sorte segnata, al fine di mentire e sottacere le proprie responsabilità.

Tutto questo provoca in noi ilarità e sorriso e per diverse ragioni.

Coscienti della melodrammaticità del nostro paese non riusciamo, comunque, a non stupirci e sorridere degli episodi in oggetto.

Chi scrive sulla Gazzetta dello Sport, centinaia di migliaia di copie vendute quotidianamente, e NON PRESENZIA, come un cronista dovrebbe realmente, dice la verità in sol virtù della propria cassa di risonanza. Chi scrive su testate locali, poche migliaia di copie quotidianamente vendute, ed E’ PRESENTE, da vero cronista, raccontando cosa i suoi occhi vedono, MENTE, per il sol fatto di non poter fronteggiare l’eco della voce di cui sopra.

E cosa fa il cittadino, nudo di elementi, nudo di prove, nudo di conoscenza? Giudica…e giudica in base a cosa gli desta più scalpore.

Quello stesso di cittadino che, con anatemi poco ortodossi, poco prima ha INVEITO, PREDICATO e SEMINATO odio sul web, al bar, nei talk show.

E’ PROPRIO VERO CHE I MARTIRI MUOIONO…I PREDICATORI FINISCONO IN PARADISO!!

Non vi racconteremo alcun dettaglio di quanto accaduto l’altra sera perché la verità basta a noi ed è agli occhi di tutti. Basterebbe andare oltre la superficie, oltre le nubi, la coltre…la luce, infine, prevale sempre. L’unica cosa che possiamo dirvi è che il tribunale che giudica ognuno di noi ci ha già assolto.

Puliti nell’animo, in pace con le nostre coscienze, consci di un solo reato:

….ONORE E RISPETTO PER CIO’ CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO!!

Consci che nel giusto, invece, si trova chi in maniera subdola HA DIFFAMATO.

Non vi è molto altro da dire, null’altro da aggiungere…CONDANNATE CON COMODO…

Grazie a pochi, coraggiosi cittadini fra cui l’ingegnere e sindaco Petteruti che, in maniera magistrale, in questa circostanza ha insegnato a tanti pseudo-cittadini come si DIFENDE LA PROPRIA CITTA’ e si cerca la VERITA’.

NESSUN PENTIMENTO IBN ‘89

Secondo comunicato:

AVETE DIFESO CHI VI HA OFFESO…ATTACCATO CHI VI HA SEMPRE AMATO

….Eccoci finalmente, dopo essere diventati un branco, dopo essere stati accusati di affiliazioni camorristiche, dopo essere stati lesi a carattere nazionale da media e telegiornali, dopo essere diventati insomma “QUELLI DA EVITARE”…finalmente ecco la nostra versione dei fatti …(solo per chi ovviamente fosse interessato alla verità)

Prima di essere ultras, ci sentiamo con onore Casertani, e pertanto vogliamo tralasciare per un attimo il contesto sportivo. Ci riteniamo offesi dall’atteggiamento denigratorio e provocatorio del signor Fabrizio Frates che si è servito di menzogne al fine di evitare il baratro del suo ennesimo fallimento. È vero un errore l’abbiamo commesso, un grosso e imperdonabile errore: gli abbiamo fornito un alibi … lo abbiamo salvato dall’ennesimo esonero.

I concetti espressi dal Signore in questione quel maledettissimo mercoledì dell’incontro/scontro sono stati infamanti non solo per noi che abbiamo ascoltato ma anche per tutti quelli che non erano presenti e non potevano difendersi

“… parla con me se ne hai il coraggio … parla con me … non parlare con i miei ragazzi …” inveì con tono minaccioso quando entrammo sul campo chiedendo semplicemente di interrompere per qualche minuto l’allenamento, perché avevamo bisogno di dare qualche risposta ai 3000 interrogativi…. come mai questa volta era lui che voleva spiegare?(visto che giorni addietro si era velocemente dileguato

“..cosa me ne frega se contestate, io tanto lunedì vado via!” QUESTO E’ IL RISPETTO PER LA NOSTRA CITTA’!!

“..con chi posso mai confrontarmi io?…per questo voi e la vostra città siete stati nella merda per quattordici anni, su campi di B2 e B1….(FIERI DI ESSERCI STATI)!”QUESTO E’ IL RISPETTO PER LA NOSTRA CITTA’!!

…ha raccontato alla stampa che un omone di 2 metri e passa si era talmente impaurito che aveva chiesto di essere accompagnato a casa dopo l’allenamento….Stronzate!…Vi è parso impaurito SLAY quando domenica dopo la partita è venuto a dedicare la vittoria alla sua curva…al suo branco !!! ???

IL TONO DI DISPREZZO…noi lo ricordiamo bene…eravamo andati lì solo per chiedere onore e rispetto per una città che ama la sua maglia e i suoi colori…Non minacciammo, non aggredimmo …non insultammo…non ferimmo…perché NOI NON SIAMO CRIMINALI.

Tutti devono sapere, però, che il confronto ci fu lo stesso ma davanti a dirigenti e testimoni della carta stampata e tutti devono sapere che nessuno tornò negli spogliatoi segnato da fantomatiche colluttazioni. Nessuno avvertì le forze dell’ordine perché…..EVIDENTEMENTE NON CE NE FU’ BISOGNO.

Solo dopo che serenamente così come eravamo entrati, lasciammo Pezza delle Noci, qualcuno pensò bene di cuocere i polli…di salvarsi il fondoschiena..di approfittare del marasma per gettare merda sulla città attraverso chi più si era voluto esporre….

Cosi, il lupo rintanatosi nelle sue stanze, lontano da occhi e orecchie indiscrete pensò bene con una telefonata agli amici della penna rosa di raccontare la storia di pollicino e dell’orco cattivo! Pensò bene…pensò con astuzia…perchè un uomo con le conoscenze giuste, un professionista stimato e ossequiato dai vertici alti della pallacanestro che conta (quella del nord, ovviamente) poteva raccontare qualunque cosa, a danno di chiunque..tanto sarebbe stato creduto e avrebbe ingannato migliaia di persone….Lui è il Sig Fabrizio Frates, il coach, e ne sarebbe uscito pulito…noi gli ultras, il branco, quelli che rubano negli autogrill, quelli che litigano nei palazzetti di tutta Italia, quelli che infangano il nome di Caserta…QUELLI A CUI NESSUN AVREBBE CREDUTO!

Ma dopo che il fervore dei primi giorni è passato, anche chi si era fatto trascinare dagli eventi, oggi con la mente più lucida può tirare due somme….Noi ci chiediamo perché la società stessa che ovviamente ha minimizzato, che ovviamente, tiepidamente si espone, che, ovviamente e incondizionatamente, sostiene la figura del suo coach da due lustri, perché la società non ha denunciato ??? Perchè il signor coach, oggi non conferma le sue menzogne a SKY SPORT ?? Perchè il signor coach non appoggia la buffonata della finta intervista a telecamere spente che ha contribuito a dipingere Caserta come città di camorra? Perchè coprire una curva e una città di vergogna, dopo aver smentito ai vertici societari (vertici che le possiamo menzionare e chiamare in causa in qualsiasi momento)??? Perché…in un primo momento disse “ma di quale aggressione parliamo? Toni alti è vero, ma giusto il loro discorso”. Si vergogni il Signor coach…si vergogni il professionista della menzogna!

Mentire a migliaia di cittadini e mostrare due volti non è corretto!!! QUESTO E’ IL RISPETTO CHE HA MOSTRATO DI AVERE PER LA CITTA’???Dalla società gli fù imposto il silenzio stampa, a freno di un’onda mediatica che travolgeva una città già troppo martoriata … e invece di tutta risposta ha continuato a parlare alla stampa per dipingere il ritratto del martire Frates. QUESTO E’ IL RISPETTO PER LA CITTA’. Ha raccontato che il branco, dopo aver compiuto il “fattaccio” sia andato alla caccia in città del carismatico SLAY…stronzate…il branco fu chiamato per incontrarlo…

Ha concluso la sua recita domenica con l’inchino al teatro di corte, quello stesso teatro da cui ha tentato di fuggire d’estate per tornare nell’amata Padania, salvo poi fare dietrofront e chiedere il rispetto dei patti contrattuali. Quello stesso teatro fatto di gente che ha dipinto come “m…..”. QUESTO E’ IL RISPETTO PER LA CITTA’. Sappia oggi il Signor coach che questa terra di lavoro, è terra di umanità e di coscienza … di gente che cerca di costruire giorno dopo giorno un nuovo sentiero per il futuro. Da gente come il signor coach, noi gente del branco non intendiamo prendere lezioni di vita … Basta!!!!

Oggi teniamo a precisare, senza remore e senza peli sulla lingua che il signor coach, non ci piace, per questa e per tante altre ragioni, ed è per questo che siamo contrari ad una sua permanenza in città. Non è degno di abitare qui e per questo gridiamo, a difesa di Caserta, ancora più forte e convinti…CHE IL SIGNOR FRATES DEVE ANDARE VIA.

Si potrebbe obiettare la tempistica, tanti dicono aspettiamo..salviamoci e…vai via…noi rispettiamo questo pensiero… ma di contro PRETENDIAMO che si rispetti il nostro!…onore e difesa della nostra città per noi del branco non HANNO PREZZO!

Ma in tutto questo contesto, chi aveva le redini societarie per la gestione di tutto, non è riuscito a fermare uno “tsunami” che si stava abbattendo su di noi, non ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di una VERITA’ SCOMODA anteponendo la dignità della nostra città ai “perbenismi istituzionali e burocratici.

Per questo siamo coscienti che il “milanese” ha agito in piena libertà senza avere il senso di responsabilità e di rispetto verso coloro i quali mantengono fedeltà contrattuale…lui che si definisce un “professionista”!

Un ultimo e doveroso pensiero va alla nostra gente, la stessa che domenica ci ha fischiato, va alla gente, verso la quale non serbiamo alcun tipo di rancore … Crediamo che i fischi siano frutto della buona fede, crediamo che quel fischiare sia stata una reazione d’impeto ad una sprovveduta analisi ed esposizione dei fatti.

Riconosciamo, a molti di essi, l’alibi di seguire la JuveCaserta da poco e quindi la possibilità di ignorare il credito e la credibilità che questa curva ha maturato verso la città.

Ma riconosceteci che oggi scoramento e delusione ci assalgono… Chi ha seguito la JuveCaserta anche negli infrasettimanali di B2 non meritava quello che è accaduto, non meritava di essere messo al bando da un mare di menzogne.

Potremmo, domenica prossima entrare nella nostra curva e con inchino e mani in preghiera conquistare e compiacere il pubblico pagante ma noi non siamo gente di spettacolo, noi siamo gente vera, gente pronta a chiedere scusa se in qualcosa abbiamo mancato, gente abituata ad essere apprezzata per quello che facciamo ogni maledettissima domenica, apprezzata per quello che siamo, per quello che proviamo per i nostri colori e per la nostra maglia. Non siamo e non vogliamo essere i primi attori di un film fantascientifico ma siamo i protagonisti principali della nostra curva, da dove ogni domenica con il nostro tifo ci meritiamo una nuova vittoria !!!!

Dal canto nostro riteniamo sia doveroso ora riflettere. Sia doveroso fermarsi e comprendere per chi o per cosa ci sacrifichiamo giorno dopo giorno.

OGGI, SE PUR CI COSTA TANTO, DOBBIAMO AMMETTERE CHE SOLO LA MAGLIA NON CI HA VOLTATO LE SPALLE…quella maglia che abbiamo difeso per impervi paesini di provincia nelle serie minori quando la gran parte di questa città si stufava anche di guardare il risultato al televideo.…

Giusta, oggi, anche un’analisi dei nostri errori…non ci sembra sbagliato aver interrotto ed irrotto un allenamento, ma comprendiamo e accettiamo la critica su questo accadimento…teniamo, però, a precisare che prima della partita con Milano c’era già stato un incontro con la squadra in un clima sereno e cordiale, ma dopo il risultato evidentemente ci siamo resi conto che certi concetti non erano stati recepiti e che il tutti contro Frates ci stava portando diritti in legadue. Il nostro discorso, guarda un po’ come è strana la vita, presentava un punto fondamentale….“non ce ne frega dei vostri problemi… per tre mesi remate tutti dalla stessa parte…ci salviamo e ognuno per la sua strada…Frates non deve essere più un alibi per nessuno…”…quindi ci eravamo addirittura schierati dalla sua parte..

IL RINGRAZIAMENTO E’ STATO LA TELEFONATA A TUTTI QUELLI CHE SAPETE!

Abbiamo certo commesso degli errori: in primis, quello di aver consentito un’asimmetria informativa che ha influito non poco, e poi errore madornale quello di smettere di tifare…avevamo promesso alla squadra che lo avremmo fatto fino alla fine…chiediamo scusa a loro per non aver onorato tale promessa.

Molti dicono che sia stato un capriccio ma, scusateci, siamo persone, abituati a ricevere fischi ed insulti anche da 10.000 persone, ma non in quella che consideriamo casa nostra e da quella che consideriamo la nostra gente…ebbene si!!!…nessun capriccio solo mancanza di energie fisiche e nervose e più di tutte la mancanza di lucidità per affrontare la situazione e, per evitare che accadesse il peggio….si è scelto il male minore.

Ora vogliamo evitare di commettere un altro errore…prendiamo tempo per riflettere senza farci prendere dalla frenesia, certi, che, con noi o senza di noi la JUVECASERTA SI SALVERA’…domenica è stato dimostrato che il palamaggiò non ha bisogno di noi.

Speriamo di aver chiarito meglio i concetti, il “lavoro sporco” l’abbiamo sempre fatto…continueremo a farlo e sappiamo che non porta onore ma solo merda in faccia, tuttavia crediamo sia giusto prendere merda per ciò che facciamo davvero e di cui ci siamo sempre presi la responsabilità…ma non quella creata ad arte da un “paraculo milanese”… in cerca solo del prossimo contratto!!!

NESSUN PENTIMENTO…SOLO PER LA MAGLIA. IBN ‘89


Categorized as Comunicati altre curve

Leave a Reply