Comunicato post Mens Sana – Pesaro

Alla luce di quanto riportato sulla stampa locale e nazionale dopo gli spiacevoli fatti di giovedi 10 Febbraio in occasione del match valevole per i quarti di finale della coppa italia 2011 ci piacerebbe fare un po’ di chiarezza in merito.
Non spenderemo molte parole per spiegare nello specifico gli avvenimenti, questo sarà compito di chi verrà chiamato nelle appropriate sedi per difendersi da accuse a dir poco assurde. Ma ci sembra doveroso correggere alcune falsità che ogni testata giornalistica ha riportato affidandosi solo alla comunicazione di parte del comando dei carabinieri di Torino, senza interpellare il punto di vista dei diretti interessati. Con questo ci riferiamo in particolare a chi fa giornalismo nella realtà senese e che non ha mai problemi a trovare i nostri numeri telefonici quando deve informarsi su argomentazioni di vario genere, ma che evidentemente non ha interesse a farlo quando la notizia di cronaca nera è così bella succulenta e maggiormente appetibile per gli affezionati lettori.
Tanto per cominciare i fatti contestati si sono svolti alla fine della partita all’esterno del palazzo di fronte ad alcuni venditori ambulanti di panini e bibite esattamente dal lato dove era posteggiato il nostro pullman, ovvero il settore di uscita dei tifosi biancorossi. All’arrivo dei pesaresi, che si erano precedentemente allontanati e coi quali, come si sa, non corre buon sangue, sono subito intervenute le forze dell’ordine, praticamente invisibili fino a quel momento, che hanno impedito praticamente da subito il contatto.
E’ doveroso sottolineare che già dal pre-partita chi doveva salvaguardare l’ordine pubblico era stato completamente assente, lasciandoci girellare per Torino ed intorno al gigantesco palazzo dello sport senza avere idea di dove fosse l’entrata del nostro settore. La rissa a calci e pugni che viene contestata ai ragazzi non c’è mai stata, ma c’è stato bensì un accanimento degno del peggior regime verso chi provava a difendere i ragazzi che ad uno ad uno venivano presi e sbattuti con violenza inaudita in terra e manganellati (oltre ai giganteschi lividi sulla loro pelle, anche una mano fratturata, escoriazioni su tutto il corpo e tentativi di soffocamento).
Alla fine siamo rimasti insieme agli stessi pesaresi increduli ad osservare l’escalation di abusi di potere che ci stavano scorrendo davanti, convinti che la cosa non dovesse finire qui e che ci sarebbe stata la possibilità di testimoniare tale eccessivo zelo. Quando si parla di “seggiolini lanciati contro le forze dell’ordine”, come abbiamo letto in molti resoconti nazionali, che potrebbero far pensare ad un assalto degno dei migliori insurrezionalisti, ci si riferisce ad una sedia che si trovava in mezzo a noi durante la carica degli agenti e che è stata lanciata a terra senza colpire per cercare di difendersi in qualche modo dalla furia di polizia e carabinieri. Nessun agente è stato toccato, come invece sostengono gli stessi, forse non rendendosi conto (o forse sapendolo benissimo…) che per procurare simili danni sulla nostra pelle è impossibile non procurarsi una minima contusione. Non siamo stinchi di santo, e non vogliamo dire che ci saremmo tirati indietro in caso di contatto con i tifosi biancorossi, sarebbe ipocrisia pura, ma da lì a trattarci come terroristi ce ne passa. Niente di similare può portare ad una detenzione in un carcere di massima sicurezza, senza contatti col mondo esterno e senza acqua potabile per la bellezza di 3 giorni e ad una libertà vigilata al ritorno a Siena fino a data da destinarsi. Ci piacerebbe a tal proposito che quando si fa informazione, la si facesse in maniera globale e corretta, interpellando le varie parti coinvolte.

Rinnovando la vicinanza ai nostri amici, vi ringraziamo per lo spazio concessoci.

COMMANDOS TIGRE


Categorized as Comunicati Stampa

1 Comments

  1. OSSI DURI 1990 says:

    avevamo gia’ avuto notizie , ma il comunicato e’ ancora piu’ pesante di quel che potessimo immaginare, ci domandiamo cosa si aspetta a informare dell’intera verità dei fatti la citta’ e tutto il Palasport con lettere ai giornali e volantinaggio alle partite (anche fuori casa se possibile).
    Negli ultimi anni il comportamento dei ” Pubblici Ufficiali ” di ogni tipo (e non solo verso gli ultras) è sempre meno correlato a un Paese che teoricamente dovrebbe essere ancora democratico.
    Crediamo sia doveroso fare qualcosa di piu’ x evitare l’insabbiamento di questi reiterati soprusi
    che spesso il cittadino medio non riesce ad afferrare nella loro reale gravita’. Per noi sarebbe anche l’ora di dedicare uno striscione gigantesco o addirittura una intera coreografia di curva a questo problema magari in concomitanza con tutte le altre curve che potrebbero aderire a
    questa iniziativa.
    Se nessuno sara’ d’accordo con il ns suggerimento, un giorno o l’altro uno striscioncino ad hoc
    lo faremo noi, ovviamente con la consueta educazione che ci ha sempre contraddistinto.
    Un saluto agli ultras e ai tifosi moderati.
    ” Oltre la fede ” OSSI DURI 1990

Leave a Reply